Per gli amici

Spalletti e Fantanazionale: uniti per vincere la SLA


Il 2 novembre del 2009 Luciano Spalletti ha presenziato nella sede della Figc a Roma al progetto “Fantanazionale” Peroni, il primo fantacalcio legato alla Nazionale: un gioco, ma con un obiettivo molto serio, quello di raccogliere fondi che saranno destinati all’Arisla, Agenzia di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Testimonial dell’iniziativa proprio il nostro Luciano, “Mister Peroni”, che insieme al difensore della Juventus e della Nazionale Giorgio Chiellini, ha schierato una formazione che si è confrontata contro quella di tutti gli italiani. “Siccome dovremo confrontarci contro un avversario determinato come la SLA – ha detto Spalletti – sceglierò giocatori determinati e per questo il mio centravanti e capitano sarà Stefano Borgonovo“. A fare gli onori di casa era presente il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, che ha sottolineato l’importanza di “fare blocco contro la SLA“. Soddisfazione è stata espressa anche da Roberto Pocaterra, vicepresidente dell’Arisla, l’ente beneficiario dell’iniziativa. “Noi spendiamo 1,5 mln di euro l’anno per la ricerca contro la SLA – ha precisato Pocaterra – e grazie ai soldi di questa iniziativa potremo aiutare i 5 mila Stefano Borgonovo presenti in Italia“.

Spalletti e Telefono Azzurro per i Diritti dell’Infanzia

Luciano Spalletti sostiene Telefono Azzurro e il suo impegno per l’infanzia. Telefono Azzurro Onlus dal 1987 si batte affinché gli enunciati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 divengano realtà concrete, in una società che rispetti davvero i bambini e gli adolescenti. Ben oltre il Centro Nazionale di Ascolto del 1996, Telefono Azzurro Onlus è oggi una associazione innovativa: ha investito nei progetti sperimentali delle strutture Tetto Azzurro e dei Team d’Emergenza che intervengono nelle situazioni di gravi eventi che coinvolgano bambini e adolescenti; ha preso in carico la gestione del servizio telefonico nazionale per le emergenze dell’infanzia, il 114, e quello per la segnalazione dei minori scomparsi, il 116.000; interviene nelle scuole, nella formazione degli operatori; collabora con le Istituzioni per garantire in tutti gli ambiti il rispetto dei diritti dei bambini. L’Associazione è impegnata nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio anche mediante il coinvolgimento della comunità, affrontando i problemi dell’infanzia in un’ottica nazionale, europea e internazionale. Telefono Azzurro Onlus è anche un osservatorio permanente dell’infanzia in Italia, pubblicando annualmente un Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in collaborazione con Eurispes.

“SPICCHI DI CIELO 2”: coraggio ed entusiasmo contro la SLA

Lo scorso 1 giugno Luciano Spalletti è sceso in campo allo Stadio Comunale di Certaldo per “Spicchi di cielo 2” per partecipare alla serata di beneficenza per la raccolta fondi per la lotta alla SLA. Mister Luciano ha preso parte alla partita fra vecchie e nuove glorie di Empoli e Fiorentina contro vecchie glorie e giovani del Certaldo per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla malattia che purtroppo è molto diffusa anche tra ex calciatori. Partecipare è stato importante perché, a fianco dell’aspetto sportivo e di quello della raccolta fondi, non meno importante è quello della partecipazione sociale, come hanno sottolineato, oltre al Mister, anche Massimo Giraldi, della USL 11, e Gianna Pucci, referente AISLA nel Circondario. In campo, oltre a Spalletti, erano presenti, tra gli altri, ex giocatori come Cappellini, Bianconi, Martusciello, Dainelli, Baiano e Mareggini. Più di 400 gli spettatori presenti e più di 4.000 euro l’incasso della bella serata. Il tecnico certaldese ha voluto fare i complimenti “ai ragazzi per l’iniziativa”, incoraggiandoli a farne di altre, a cui ha garantito la sua presenza.

Con l’Unicef: “Test e cure tempestive per salvare i neonati dall’HIV”

Luciano Spalletti sostiene la campagna “UNITI PER I BAMBINI, UNITI CONTRO L’AIDS” dell’UNICEF. Ogni minuto un bambino muore per cause collegate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia. A oltre venti anni dall’inizio della pandemia, solamente una minima frazione delle risorse necessarie è effettivamente disponibile. La Campagna Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS è stata promossa dall’UNICEF, con l’adesione, in Italia, di 11 organizzazioni: Amnesty International-Sezione Italiana, ANLAIDS, Archè, CESVI, CittadinanzAttiva, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, LILA, Medici Senza Frontiere-Italia, Save the Children-Italia, Terre des Hommes-Italia.

Luciano e la European Football Week

Luciano Spalletti è stato testimonial della nona edizione della European Footbal Week Special Olympics. Si tratta di uno dei principali eventi di Sport Unificato di Special Olympics Italia, che prevede la partecipazione di squadre di calcio a 5 e calcio unificato (squadre composte da 3 atleti disabili e 2 partner). La manifestazione, organizzata da Anffas Onlus La Spezia, Polisportiva Spezzina Disabili ed Associazione “Orsa Minore” Onlus, si è svolta dal 27 aprile al 1 maggio 2009 alla Spezia, con il coinvolgimento di circa 350 atleti provenienti da tutta Italia, 700 bambini disabili e non, 70 tecnici, 100 dirigenti accompagnatori, 100 familiari e 500 volontari, con un flusso di circa 800 spettatori al giorno. Special Olympics è un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per più di 3.500.000 di persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva. Nel mondo sono 180 i paesi che adottano il programma Special Olympics. Il giuramento dell’Atleta Special Olympics è: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”. In Italia Special Olympics è stato inserito nell’ambito dell’attività della Federazione italiana Sport Disabili (FISD) per circa 15 anni.

A Kiew con i bambini dell’ospedale

Luciano Spalletti ha potuto constare con i suoi occhi nel 2007 come lavora l’Associazione Soleterre, facendo visita ai bambini ricoverati presso il principale ospedale oncologico di Kiev, con una delegazione dell’AS Roma. In quella occasione Spalletti ha voluto rivolgere il suo invito ad aiutare l’associazione. “Siamo stati ospiti della struttura di Kiev – ha detto quel giorno in terra ucraina il tecnico toscano – abbiamo trovato tanti bambini che hanno bisogno della nostra solidarietà”. L’allenatore è rimasto molto colpito dall’esperienza: “Grazie per averci ricevuto – ha detto ai responsabili dell’ospedale – e per me è stato un grande piacere accettare questo invito, visto che in questo modo siamo riusciti ad offrire delle, seppur piccole e brevi, emozioni ai bambini. Da oggi abbiamo a preso a cuore questa iniziativa”. Andrej, Nastja, Nazar, Ljuda, Sasha, Zveta, sono tanti i bambini che hanno accolto la delegazione giallorossa nell’ospedale di Kiev. I bambini nell’occasione hanno regalato ai giocatori della Roma una medaglia simbolica, realizzata da loro, in terracotta di colore azzurra con sopra raffigurata l’Ucraina. Una sorta di premiazione per i loro campioni del cuore: a fine giornata hanno inoltre donato al tecnico Spalletti un piatto in terracotta con i simboli dell’Ucraina.

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